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Dog Olympic Games 2012

Dog Olympic GamesSi sono da poco conclusi i Dog Olympic Games di Lignano Sabbiadoro e, come è ormai abitudine nel mondo cinofilo, ci sono già due “fazioni”: chi si è divertito un mondo e ha vissuto una bella esperienza e chi riferisce di disorganizzazione e frequenti disservizi.

Non siamo qui per unirci a una o all'altra fazione né per giudicare l'operato della FICSS che ha curato l'evento di quest'anno, ci piace pensare che in qualche modo lo spirito olimpico possa aver animato le intenzioni e l'agire dell'organizzazione e di ogni partecipante.

Preferiamo piuttosto parlare delle discipline sportive che abbiamo avuto modo di vivere all'interno del villeggio di Lignano, affrontate non soltanto con spirito agonistico ma anche con risvolti sociali e culturali. All'interno del villaggio erano vietati i collari a strozzo e semistrozzo e il servizio d'ordine era particolarmente attento ad ammonire i conduttori “poco gentili” con il loro cane. (...)

Certo su qualche campo abbiamo visto anche cani stressati e conduttori troppo “esigenti”, soprattutto nelle discipline classiche come agility e obedience, ma abbiamo visto anche tanti, tantissimi binomi affiatati che si divertivano a giocare insieme nella dog dance, disc dog, giochi senza frontiere, dog-orienteering, mobility dog, prove naturali, rally obedience, nuoto, tuffi, fondo e riporto.

Moltissimi gli atleti dell'agility dog che si sono cimentati nelle gare di agility, jumping e combinata; filo conduttore la lotta contro il tempo per aggiudicarsi la vittoria, fatte salve le penalità o i rifiuti. Disciplina di grande impatto spettacolare, forse però quella che più di tutte rischia di imprigionare gli atleti nell'eccessiva eccitazione agonistica. Tantissimi i border collies che si sono cimentati in queste gare ma non hanno sfigurato i meticci né le taglie mini.

Sui campi di obedience abbiamo visto binomi seri e concentrati sfidarsi in diverse categorie all'insegna del controllo sul cane da parte del conduttore anche a distanza. L'obedience proposta dalla FICSS si differenzia da quella tradizionale per le metodologie utilizzate nel training e perchè, almeno le prime classi, sono aperte a tutti e non solo a cani di razza.

La rally obedience® è nata con lo scopo di rendere più varia la preparazione dei binomi impegnati in obedience e per migliorare l'esecuzione dei gesti e l'affiatamento della coppia. Esiste la classe junior per permettere un avvicinamento graduale e poco stressante alla disciplina anche a cani molto giovani. Punto di forza della rally è che non esistono discriminazioni di alcun tipo, qualsiasi cane meticcio o di razza, di qualsiasi razza, a partire dai 6 mesi di età può prendere parte alle competizioni.

Forse la più artistica tra le discipline, la dog dance, ha visto esibirsi le coppie (persona-cane), il trio (una persona con due cani) e il quartetto (due persone e due cani). Il cane e il suo partner eseguono esercizi e figure a tempo di musica mettendo in evidenza il lavoro di squadra, l'interpretazione artistica di gesti atletici all'interno di una coreografia che esalta il tema musicale. Così come il conduttore non è un ballerino anche il cane deve esprimersi valorizzando il suo temperamento e le sue caratteristiche fisiche e morfologiche con movimenti che in nessun modo debbano risultare innaturali.

Impressionanti le doti atletiche di cane e conduttore che nel disc dog affrontano prese di distanza e routine di freestyle accompagnati dalla musica. Si alternano lanci corti e figure simili ad alcune della dog dance a lanci lunghi in cui i cani si esibiscono in un misto di velocità, elevazione, cooordinazione, tempismo e perfetta sincronia con il compagno di gara. Sui campi di disc dog abbiamo visto cani di tutte le razze e meticci dall'espressione davvero felice.

Novità di quest'anno, i giochi senza frontiere a 6 zampe, un gioco a squadre molto divertente che esula dalle discipline sportive ufficiali, si tratta di staffette e altri giochi a tempo in cui viene esaltata la collaborazione all'interno del binomio e tra i 10 binomi che compongono una squadra. Ogni squadra deve comprendere almeno 4 conduttori donne, età minima dei partecipanti 16 anni, qualsiasi cane può prendere parte ai giochi. Si sono svolte 8 prove: pesca nelle palline, il carretto, salta tu che salto anch'io, il naufrago, fuga da Alcatraz, la coppia...scoppia, staffetta bagnata, caccia al tesoro. Alla caccia al tesoro, prova finale, sono state ammesse le sei squadre prime classificate. Caratteristica dei giochi senza frontiere è che il regolamento di ciascuna prova veniva svelato ai partecipanti solo appena prima della gara, in modo che si potesse contare più sull'affiatamento di coppia che su uno specifico allenamento.

Tra le 4 specialità del dog orienteering® per gli olympics games sono state scelte la ricerca e il dog trail-o nelle quali si esalta la collaborazione e l'affiatamento tra cane e conduttore, indispensabili per svolgere questa disciplina. Si utilizzano carte topografiche realizzate con segni convenzionali unificati in tutto il mondo e la bussola per orientarsi in ambienti naturali alla ricerca delle lanterne nascoste. Il cane svolge compiti di discriminazione olfattiva e aiuta a scegliere il percorso più adatto. Il dog orienteering® fa parte del progetto APPAS ( Attività Pet Partner Acqua e Superficie) ideato dalla FICSS e, sebbene le regole base siano attinte dai regolamenti FISO, è una disciplina del tutto originale.

I dog Olympic rappresentano un'ottima occasione per realizzare un raduno di mobility dog, disciplina non agonostica e non competitiva, per questo non si parla di gare. La disciplina si articola in 18 prove standard da eseguire ciascuna nel tempo massimo di 1 minuto; i tempi di esecuzione e la tipologia delle prove sono tali da non creare stress psicofisico al cane indipendentemente dall'età e dalla taglia. Sul campo della mobility infatti hanno sfilato binomi variamente assortiti, compresa un cane completamente cieco!

Nelle prove naturali il cane è il vero protagonista e il conduttore si deve fidare delle sue doti di ricerca e del suo proverbiale olfatto. Contrariamente a quanto abbiamo visto su altri campi di gara, caratterizzati da ritmi frenetici, qui colpisce il clima di rilassatezza, forse proprio perchè la guida è affidata al cane. La gara comprende una prova generale di obbedienza e due a scelta tra le quattro discipline: pista, ricerca di persone, rapport (il cane porta messaggi) e ricerca di oggetti.

In piscina e in mare si sono svolte gare di nuoto, tuffi, riporto e fondo. Il regolamento e le attrezzature sono studiate per garantire confort e benessere del cane in ogni momento prima, durante e dopo la gara. Anche nelle gare di nuoto abbiamo visto cani di tutte le razze e di tutte le taglie perfettamente a loro agio in acqua e ancora una volta sono state esaltate le doti di collaborazione tra cane e conduttore in un ambiente non sempre congeniale ad entrambi.

Accanto alle discipline sportive si sono svolti eventi scientifici e culturali:

  • medicina comportamentale (in collaborazione con SISCA)

  • legame di attaccamento e feromoni (in collaborazione con SISCA)

  • traumatologia e fisioterapia (in collaborazione con ANMVI – SCIVAC)

  • zooantropologia e metodo cognitivo (Prof. Roberto Marchesini)

  • progetto nuclei anti-veleno (Ist. Francesco Fabbri)

  • bambility giochi e attività con i bambini delle scuole (Daniela Malagoli)

  • presentazione libro per bambini “Giacomino nel villaggio del silenzio”

  • APPAS Attività Pet Partner Acqua e Superficie (APPAS)

  • Ludo Agility Tavola rotonda: “Unità Cinofile da Soccorso: stato dell'arte”

Nella serata di sabato 22 settembre si è svolto uno spettacolo all'interno del palazzetto che ha visto la partecipazione del “Cirko Vertigo” in uno spettacolo realizzato appositamente per l'occasione, la presentazione della squadra di para-agility con ragazzi disabili e l'esibizione del gruppo di bambility. La bambility è un progetto ThinkDog, strutturato in maniera interattiva per bambini dai 3 ai 12 anni allo scopo di aiutare lo sviluppo sociale, emotivo e motorio sfruttando i benefici derivanti da una corretta relazione con gli animali. Al gran galà dei dog olypmic games un gruppo di bambini si è esibito nella parte pratica di attività motoria in cui i bambini realizzano con il loro corpo e coordinando i propri movimenti, gli attrezzi su cui si sono alternati tre cani diversi: un carlino, un boxer e un border collie.

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